È solo nella notte tra venerdì e sabato, quando comprende che il suo “piano neve” forse non è mai neppure partito, che Alemanno è aggredito dal panico. Alle 20 chiama una prima volta Gabrielli. “Per caso avete delle lame (gli spazzaneve ndr.)?”. Una domanda non solo tardiva, ma inutile, visto che il Dipartimento non ha mezzi propri. Alle 23, una seconda chiamata. “Ho bisogno di 50 tonnellate di sale”. E se possibile, questa nuova richiesta è ancora più surreale della prima, perché su Roma nevica ormai da oltre 12 ore e il sale, lo sa chiunque, va sparso prima che la neve attecchisca sull’asfalto. Intorno alla mezzanotte, l’ultimo grido di chi sta naufragando: “Mi dia l’esercito”, chiede Alemanno a Gabrielli confondendolo con il Prefetto, l’unico per legge autorizzato a far uscire mezzi e uomini dalle caserme.”

Le bugie di Alemanno - Bonini su Repubblica

(via muddyfatty)

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  6. noneun ha rebloggato questo post da emmanuelnegro e ha aggiunto:
    No, no… complimentoni!
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  8. misantropo ha rebloggato questo post da ze-violet e ha aggiunto:
    Per tutti i fessi che l’hanno votato: il Pupazzo Gnappo sarebbe stato un sindaco decisamente meglio. Per dire.
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    “È solo nella notte tra venerdì e sabato, quando comprende che il suo “piano neve” forse non è mai neppure partito, che...
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